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Tour nel Parco dei Monti Simbruini

Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini è la più vasta area protetta del Lazio e si estende su un territorio di circa 30.000 ettari, tra le Province di Roma e Frosinone è un territorio tutto da scoprire.
Tra le varie peculiarità che caratterizzano i Monti Simbruini, l'acqua rappresenta senza dubbio la risorsa più importante: il nome stesso, che deriva dal latino "sub imbribus", vale a dire sotto la pioggia, è esplicativo delle condizioni climatiche e idrologiche dell'intera area.
Già gli antichi romani utilizzavano intensamente la grande risorsa idrica attraverso la realizzazione di imponenti acquedotti per alimentare l'Urbe (Anio Vetus, Anio Novus, Marcio e Claudio).
Ancora oggi viene prelevata acqua che rifornisce parte dell'area urbana di Roma, oltre che numerosi comuni dei Colli Albani, dei Monti Prenestini e dell'Alta Valle del Sacco. La ricchezza d'acqua ha determinato una complessa morfologia del territorio, dominato da un'ampia varietà di forme carsiche superficiali ed elevate pendenze dei versanti.

Ai panorami mozzafiato fanno da contorno le montagne del sistema orografico dei Simbruini: la vetta del Monte Viglio (2156 m) la più alta dell'area protetta, il Monte Tarino (1961 m), il Monte Autore (1855 m) e il Monte Cotento (2015 m) che domina l'abitato di Filettino.

Il Parco ospita inoltre numerose specie animali tipiche dell'Appennino, popolazioni di ungulati selvatici, come il cervo, il cinghiale e il capriolo, che costituiscono un'importante fonte di alimentazione per i lupi presenti nel territorio. Esistono inoltre importanti segnalazioni di presenza dell'orso bruno marsicano.
Nidificano molte specie di uccelli, tra le più rilevanti si possono citare l'aquila reale, il picchio dorsobianco, il gracchio corallino, la coturnice.

Rilevanti testimonianze di epoche passate, in un excursus storico che abbraccia millenni. Si va dalle mura "saracene" di Filettino (IV - V secolo a.C.), ai ruderi dell'antico abitato di Camerata, distrutto da un incendio nel 1859, passando per il centro storico di Jenne, con i resti del castello dove nacque papa Alessandro IV e l'imponente Castello Caetani di Trevi nel Lazio, che si estendeva su circa 800mq.

Un discorso a parte merita il paese di Cervara di Roma museo all'aperto, dove arte, cultura e natura si integrano e compenetrano in un unicum che lascerà sensazioni e ricordi indelebili nel percorrere il dedalo di vicoli e scalinate che caratterizzano il piccolo centro. Tra i poli di maggior attrattiva sono sicuramente il Santuario della SS. Trinità a Vallepietra ed il centro abitato di Subiaco, dove la storia emerge prepotentemente in ogni angolo. Poco fuori Subiaco, inerpicandosi per la Valle Santa, si incontrano i ruderi della Villa che l'imperatore Nerone fino ad arrivare ai Monasteri benedettini di Santa Scolastica e di San Benedetto, che già da soli meritano una visita per le ricchezze artistiche racchiuse e l'atmosfera di vera spiritualità che si respira.

Dunque vale la pena vistare questo luogo ricco di storia, cultura e natura tutta da scoprire.

I tour sono organizzati dall'Ente Parco.
Per info e prenotazioni: Tel. 0774/827221 - E-mail: promozione.sviluppo@simbruini.it

Cascata di Trevi a Comunacque
 
Percorso FR 2, Monte Viglio
 
Lupi
 
Cervara di Roma
 
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